Ho sentito spesso nominare Linux, senza mai sapere di cosa si trattasse con esattezza.
E ora ho capito anche perchè e soprattutto a chi conviene che di Linux si sappia il meno possibile.
Vi allego il link di un video davvero molto utile ed interessante, soprattutto per chi come me vuole saperne di più su Linux, ma non mastica troppo il linguaggio informatico. Informiamoci su Linux
Dura una decina di minuti, ma è fatto davvero bene.
Per una volta, non mi sento di dare la colpa alle grandi major del software della mancata espansione del pinguino (il logo dei sistemi operativi linux-like è un simpatico pinguino...)
La "colpa", se di colpa si può parlare, è del fatto che la massificazione dell'informatica di consumo non ha coinciso, specie qui in Italia, con la massificazione delle conoscenze informatiche.
Il risultato è che il mercato italiano ( ma questo anche nel resto del mondo) chiede sistemi operativi e applicazioni fondamentalmente "a prova di stupido".
Applicazioni che facciano (manco sempre) quello che devono fare, che siano "belle" da vedere (non importa quante risorse sprechino) e che facciano fare tutto premendo 2 bottoni.
Questa visione limitata non è compatibile con la filosofia linux, che prevede un minimo di conoscenza e coscienza di quello che si fa sulla macchina.
Tanto è vero che manco la possibilità di risparmiare tanti dindini, grazie ad una miriade di modalità di licenziamento software libere (completamente gratis), ha convinto il pigro u-tonto medio a cambiare lidi...
Con le nuove distribuzioni di linux qualcosa si muove (Ubuntu, Suse, Kubuntu o Fedora sono le prime che mi vengono in mente) però è comunque una strada molto in salita...
P.S. Per la cronaca, essendomi abboffato i cosiddetti delle bizze di windows, ti sto scrivendo usando ubuntu proprio ora...
La grafica di Vista, temo, serve solo a sperperare risorse del pc ( e indurre la gente a comprarne di nuovi)....
Con linux si possono risollevare le sorti di pc molto datati....
I sistemi Linux hanno bisogno di una partizione apposita in formato ext3 e di una partizione (detta swap) che il sistema operativo usa come memoria (per non gravare troppo sulla ram).
Dovresti creare altre due partizioni, sgraffignando un po' di spazio a quella dati e windows ( quella di windows non la rimpicciolire troppo...):la prima che conterrà effettivamente Ubuntu e l'altra, più piccola, che fungerà da swap.
In realtà questa operazione è semi-automatizzata, perchè se usi Gparted (una utilità di partizione da livecd di Ubuntu) basta ridimensionare le partizioni esistenti, per guadagnare lo spazio per Linux, e il software stesso si occuperà di creare la partizione linux e quella di swap.
Parlando di numeri, per un uso "sperimentale" di Ubuntu 5-6 gb di spazio ( 1 per il sistema operativo, e il resto per i programmi) e 400 mb per lo swap, sono ampiamente sufficienti...
Se ha problemi, e sono in grado di aiutarti, non hai che da chiedere...
Non vincolarti alla "partizione windows" e quella "dati."..
Devi crearne una ex novo in cui metterci linux...poi lo spazio lo prendi dalla partizione che vuoi...
Per farlo bastano delle utility di partiizione che trovi pure sul livecd...
Occhio, però...il partizionamento è una operazione delicata : backuppa tutti i dati prima...
ho un idea su cosa potrebbe significare il titolo: forse questi orologi molli stanno a significare le ideee nella propria memoria che restano anke se dimenticate. Saprai di sicuro che il surrealismo è nato circa nel '25 quindi dopo la 1a guerra mond…