Io non so se è il passo iniziale verso l'abolizione dei partiti che non siano PD/PDL, però questa idiozia di un giudice siciliano, se la potevano risparmiare...
P.S. Come nota di cronaca, aggiungo che in Italia esiste il reato di apologia del fascismo e nonostante ciò proliferano esaltati nostalgici e merchandising in tema...
Si può discutere dell'opportunità o meno del reato di apologia, ma visto che c'è....
Ultimamente se ne sentono di assurdità... e questa notizia è solo un'altra tessera del puzzle che compone la nostra realtà odierna.
Queta notizia mi suggerisce una riflessione, che vi propongo.
E' in atto da tempo ormai immemorabile uno strano processo di demonizzazione del comunismo, additato quasi come causa di tutti i mali dell'Italia.
E ci risiamo...
Tempo fa un tale Mussolini facendo leva su un'infondata (almeno in Italia lo era) paura del comunismo riuscì in breve tempo ad attirare verso di sè la fiducia ed il benestare di una gran fetta della popolazione, male informata - o totalemente disinformata- e terrorizzata dal"diavolo rosso" che echeggiava dall'Est Europa.
Correvano gli anni 1919-1920, era in corso il cosiddetto "Biennio Rosso", che interessò gran parte dell'Europa (Ungheria, Germania, Austria): mobilitazioni contadine, tumulti annonari, manifestazioni operaie, occupazioni di terreni e fabbriche con in alcuni casi tentativi di autogestione.
In Italia le agitazioni interessarono in prevalenza il Nord, l'area del cosiddetto "triangolo industriale" (Milano-Torino-Genova) e anche le zone rurali della pianura padana. Furono accompagnate da scioperi, picchettaggi e scontri violenti. I dirigenti risposero agli scioperi con serrate, che alimentarono altre insurrezioni.
La situazione era sì delicata, ma il rischio reale di una rivoluzione come quella russa non c'era: le occupazioni sarebbero dovute essere per molti l'inizio di un processo rivoluzionario generale, ma la mancanza di strategia e l'incapacità di estensione del movimento lasciarono isolato il processo di rivoluzione, che di fatti rimase localizzato e sostanzialmente privo di forza.
Tuttavia, il timore per ulteriori tumulti sociali cominciò a diffondersi, favorendo la richiesta di una soluzione reazionaria, anti-socialista e autoritaria. Che ci fu.
Veniamo ai giorni d'oggi. Il quadro storico-sociale di riferimento è evidentemente mutato. Ma alcune comparazioni sono possibili.
Prendiamo ad esempio il recente successo del partito della Lega Nord, appunto nelle regioni del Nord. Consideriamo l'aspetto della sicurezza urbana, tanto discusso in campagna elettorale. Nelle regioni in cui ha avuto maggiore consenso, la Lega è riuscita a rispondere a quelle esigenze di sicurezza che provenivano dalla popolazione, rappresentando concretamente una risposta territoriale a quelle legittime preoccupazioni per le quali il Governo centrale sembra non in grado di farsi carico in modo adeguato.
Analizziamo il caso delle "ronde leghiste", organizzazioni di volontari che "pattugliano" il territorio, al fine di contrastare la criminalità.
E la Lega Nord aumenta il consenso perchè è avvertita come vicina alla gente.
In epoca fascista, pressappoco lo stesso meccanismo era alla base dello squadrismo...
In conclusione, secondo la mia personale percezione stiamo assistendo, senza accorgercene fino in fondo, ad una "involuzione" della società italiana.
Certo, quei metodi coercitivi con il quale si impose in italia la dittatura non potranno mai essere riproposti nelle stesse vesti, ma questo non mi rassicura poi tanto...
L'analisi storica è molto accurata e le considerazioni conseguenti precise,logiche e inattaccabili.
Le considerazioni sul fenomeno Lega sono condivisibili, anche se l'involuzione del tessuto sociale è endemica da anni oramai nel nostro paese.
E come accennai già all'indomani delle elezioni, la svolta dell'italiano medio non è guidata da chissà quali slanci ideali ma da un pecoreccio razzismo e da una manifesta e sbandierata xenofobia, che sono cause ( e non conseguenze, si badi) di quel desiderio di "sicurezza" che paladini del manganello come Maroni et similia cavalcano, gettando ulteriore fosche ombre sul vivere civile e finanche sulla democrazia prossima ventura nel nostro paese.
ho un idea su cosa potrebbe significare il titolo: forse questi orologi molli stanno a significare le ideee nella propria memoria che restano anke se dimenticate. Saprai di sicuro che il surrealismo è nato circa nel '25 quindi dopo la 1a guerra mond…