Trema il Vaticano.
TEMPESTIVA presa di posizione dei gesuiti, che dalle righe della loro rivista Civiltà Cattolica esprimono una severa condanna nei confronti di Pio XII, reo di aver assunto un atteggiamento troppo accomodante e permissivo nei confronti delle leggi razziali fasciste (ma va?).
Mo, a parte il fatto che durante il ventennio larga parte dei gesuiti ha appoggiato con decisione il governo fascista e che una fetta consistente ha anche appoggiato le leggi razziali al momento della loro emanazione, pare che comunque a tutti gli effetti la rivista sia stata all'epoca l'unica in Italia a prendere chiaramente posizione contro le leggi razziali.
Questi Che Guevara della religione cattolica l'hanno fatta grossa, e figurarsi se il nostro beneamato Papa Benedetto XVI poteva rimanere indifferente di fronte a questo attacco.
Indossato l'elmetto e imbracciato lo scudo crociato il Sommo Pontefice tuona: "Non è vero. Pio XII non ha risparmiato sforzi per intervenire a favore degli ebrei".
Punto.
Tutto qua.
Esaustivo, non c'è che dire.
Tale e quale a Rafele lo fessa con la frase che lo ha consegnato direttamente agli annali: "E non è vero e perciò!"
In realtà c'è da dire che le cose non stanno proprio come raccontano i gesuiti. Pio XII è stato accusato di non aver alzato nemmeno un dito in difesa degli ebrei. Menzogna. Qualcosa ha fatto.
Pare che si sia spinto addirittura ad intercedere (molto timidamente in verità, ma è il pensiero che conta) presso le autorità fasciste per far in modo che venissero risparmiati GLI EBREI ITALIANI CONVERTITI AL CATTOLICESIMO. Basta. Sulo loro.
Quindi chi lo accusa di non aver alzato nemmeno un dito in difesa degli ebrei si sbaglia.
Un dito lo ha alzato.
E come atto di riconoscenza verso questa manifestazione di coraggio e di carità credo che sia il minimo ricambiare con lo stesso gesto.
Un dito glielo alzo pure io.
Indovinate quale.
Ciao a tutti e Hasta la Cosca!!!!!!!
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