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angela

Il computer... quello strano sconosciuto...(Storia di un'amicizia)

Avevo meno di 10 anni quando, per la prima volta, mio padre acquistò un computer.
Era uno strano apparecchio, grosso, monocromatico, per certi aspetti inquietante. Ma mio padre mi ammonì immediatamente: "Non è un giocattolo".
Io ero tittubante, ma sollevata: non avrei mai giocato con quello strano aggeggio. Per qualche anno mi son mantenuta a debita distanza: osservavo mio padre pigiare i pulsantini della tastiera, ma non sono mai stata tentata ad imitarlo.
Poi crescendo, la curiosità mi ha spinto ad avvicinarmi a quello strano sconosciuto. Ero sempre perplessa e diffidente. Avete presente gli incontri ravvicinati del terzo tipo: prorpio così, era come se vedessi un alieno. Non sapevo che lingua parlasse, non sapevo se mi capiva, non sapevo come comunicare con lui, credevo sempre che volesse farmi del male pur non conoscendo le sue reali intenzioni.
Ogni volta che mi sedevo (mai per piacere, ma sempre per cause di forza maggiore) di fronte a quel monitor luminescente e apparentemente passivo la sensazione è la stessa che si prova trovandosi faccia a faccia con un temutissimo nemico.
E stavo lì, sulla difensiva, aspettando che sferrasse il primo colpo.
Che puntualmente arrivava.
Io allora a testa bassa, ogni volta, sventolavo bandiera bianca e mi allontanavo sconfitta e umiliata.
Non poteva continuare così. "Ho una dignità da difendere!" - mi son detta.
Realizzai con una illuminazione estemporanea che per sconfiggere il nemico, quando le sue armi sono apparentemente invincibile, bisogna circuirlo con l'inganno.
Ho provato con fiori, complimenti, sguardi ammiccanti, frasi ammalianti, poesie d'amore...
Ma non ha funzionato. Era insensibile e sordo alle mie moine, quello scaltro agglomerato di microchip!
Dopo svariati fallimentari tentativi, ho deciso di procedere per altre strade; quando il nemico non s'arrende... fallo diventare tuo amico!
Fu così che decisi di cominciare a comunicare con lui, poco a poco, con prudenza: dopo anni di ostilità il nemico iniziava ad ammorbidirsi, mostrando un lato collaborativo e amichevole, che mai fino a quel momento mi aveva dato modo di apprezzare.
Col tempo siamo diventati buoni amici: lui mi aiutava quando chiedevo la sua collaborazione, mostrandomi risorse sempre nuove.
Io in compenso mi prendevo cura di lui quando aveva piccoli problemi di salute: quando ingrassava e faceva fatica a respirare io lo liberavo un po' dall'oppressione dei tanti Gb; quando si infettava toglievo il virus; gli ho insegnato a non fidarsi di Ulisse, quando introduce i cavalli di trioa; per i casi più complicati mi rivolgevo a cure esterne più efficaci di quelle che ero in grado di fornire io.
Ha sempre superato i momenti di difficoltà.
Tuttavia capita ancora oggi di avere momenti di crisi dovuti a problemi di reciproca incomprensione, ma come tutti i buoni amici... la pace non tarda ad arrivare...

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Risposte a questa discussione

Il computer non è un nemico anzi un grande amico.
Dovete fare particolare attenzione, informatevi sui movimenti del free software GNU/Linux che sta rivoluzionando il mondo.
Sono stanco di sentir parlare di persone che hanno problemi con winzoz quando quelle cose potrebbe essere risolte facilmente da Linux.
Vi invito tutti a informarvi, ciao Nello

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Il discorso è un po' più articolato...

Si è passato in pochi anni da uno stato di totale indifferenza/ignoranza nel campo dell'informatica ( "Che cos'è quel coso con la tastiera?") alla fase "Faccio qua,faccio là" solo sulla base di pacchetti preconfezionati che facevano tutto da soli...
La costante è che la conoscenza del mezzo prima dichiaratamente scarsa, oggi è più o meno allo stesso livello, ma si vede di meno grazie ai tools a prova di stupido...

E questo è stato ed sarà sempre il vantaggio di Windows...Hai voglia di dimostrare che Linux è meglio...

Insomma come una bicicletta : all'utente medio, Windows dipendente l'unica cosa che interessa è saltarci sopra, pedalare ( il meno possibile) e usarlo come mezzo di trasporto:non vuole scocciature.

L'utente Linux, più consapevole, fa la manutenzione della bicicletta, ci mette l'olio, gonfia le ruote, sistema il cambio prima di montare sopra...
Ovviamente se la bicicletta non funziona, l'utente Linux sa più o meno come arrangiarsi... L'utente medio di Windows rimane a piedi...

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Se provi un'Ubuntu ad esempio, non hai bisogno di gran manutenzione, il tuo discorso valeva anni fa. LE COSE STANNO CAMBIANDO!!!

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Ububntu e Suse sono dei grandi passi avanti e siam d'accordo...
Però questa maggiore poolarità si ottiente "windowizzando" Linux : hai visto quanta memoria richiede Ubuntu?Siamo ai livelli di XP...

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Ma hai visto quanti errori di meno ti da Ubuntu, non è come Xp che ogni tanto vuole che mandi l'email di affetto alla Microzoz

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Beh...questo è vero...

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Si si...
Joomla è utile ed è pure facile da usare...E non ci vuol nessuna grande conoscenza di programmazione...L'hai provato peppò?

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Noi lo usiamo per il nostro sito web www.crazy4linux.org

andate a vedere
Ciao

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